Tindari (frazione di Patti - ME)
Tindari, l'antica Tyndaris, colonia greca, fondata intorno al 396 a.C da Dionisio I fu un importante centro strategico come testimoniano gli scavi archeologici ed i reperti conservati nell'attiguo museo.
La città fu dedicata ai Dioscuri, Castore e Polluce, figli di Tindaro; durante le guerre puniche fu prima occupata dai Cartaginesi e poi dai Romani. Si ha notizia che una frana prima ed un terremoto poi l'abbiano distrutta parzialmente intorno all'anno 365 d. C. Il culto della Madonna bruna trae le proprie origini dal ritrovamento sulla spiaggia di Marinello di una cassa contente il Simulacro della Vergine colà abbandonato, dopo una tempesta, da una nave. Si presume che la statua, in stile bizantino e realizzata in legno di cedro, sia stata scolpita in oriente intorno al IV - V secolo d.C..
L'attuale tempio, realizzato recentemente grazie anche alle offerte dei fedeli, è meta continua di pellegrini e turisti. Collocata su una collina rocciosa, da un lato tagliata a picco sul mare , domina il golfo di Patti ed il villaggio di Marinello con i caratteristici laghetti.

Foto tratte da Wikipedia, l'enciclopedia libera |
|